BUENOS AIRES

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BUENOS AIRES

BUENOS AIRES

La grande capitale è famosa per la ricca cultura e l’offerta estremamente varia di luoghi di svago, 365 giorni l’anno, sia per il giorno che durante la notte. Il teatro Colon e piccoli teatri sperimentali (particolarmente quelli del viale Corrientes); le librerie antiche e i nuovi centri culturali; oltre 100 musei e gallerie d’arte; la grandi fiere d’artigianato e i centri commerciali; i bar storici; i salotti per ballare il tango e le “Milongas”; le discoteche e i bar con musica internazionale; la vasta scelta gastronomica dei suoi ristoranti, i casinò e le appassionanti partite di calcio sono gli elementi comuni di questa metropoli. Si può percorrere la città passeggiando per i suoi quartieri da quelli più tradizionali: San Telmo, La Boca, Congreso o Abasto fino ai più signorili: Recoleta o Belgrano senza dimenticare quelli moderni: Puerto Madero o Palermo (culla del design avanguardista). Si possono fare gite a tema, percorrendo le impronte di figure emblematiche del tango o della cultura argentina come ad esempio: Gardel, Evita o Borges. Per chi ama navigare, si possono fare delle gite in barca sul Río de la Plata e per i più azzardati le strade della città invitano sempre a visitarle senza una destinazione fissa, soltanto guidandosi dalla curiosità di scoprire le meraviglie nascoste di Buenos Aires.

 

Buenos Aires è nata a sud, su di una delle poche colline naturali della città, oggi occupata dal Parco Lezama. Nonostante Piazza di Maggio sia considerato il centro nevralgico della città in cui si raccolgono i principali edifici governativi, religiosi e civili. Partendo da quella piazza fino a Congreso, il Viale di Maggio – un’arteria che ha in sé parte della storia argentina – agisce come il “decumanus máximo” di un’urbe romana. D’altra parte, San Telmo domina tutto il sapore della capitale nell’immaginario collettivo: strade selciate, case dallo stile italiano, negozi di antiquariato, colmi di lampade di Murano, dischi di vinile e collane di perle, alberghi boutique, bar rappresentativi.   Verso il fiume, il quartiere La Boca è sede della mitica Buenos Aires: il tango e il calcio convivono fra le vecchie case colorate e fondazioni artistiche di avanguardia.  Terra d’immigranti e rifugio segreto di pittori, esibisce una delle postali turistiche più note di Buenos Aires: Caminito, strada di artisti. A nord della città, il quartiere Recoleta rappresenta il più riuscito testimonio della Buenos Aires raffinata; una città ispirata nella Parigi di Haussmann. Questo quartiere alberga le ambasciate, i grandi alberghi, i negozi internazionali, le gallerie d’arte, il cimitero storico in cui riposano i resti delle famiglie più rinomate della Capitale.

Senza dubbio l’architettura è uno dei particolari aspetti che rendono la città di Buenos Aires un luogo del tutto singolare, ma Buenos Aires è una delle capitali mondiali del teatro.

A Buenos Aires si trovano infine le case in cui abitarono Jorge Luis Borges, Julio Cortázar, Roberto Arlt, Oliverio Girondo. Il parco dove Ernesto Sabato creò le scene fondamentali del suo libro Sopra Eroi e Tombe (Parco Lezama); la piazza dove Luis Cané guardava passare le più belle donne (Piazza Flores); ci sono degli angoli immortalati nella letteratura (l’incrocio di Scalabrini Ortiz e Las Heras nel “Diario della Guerra del Maiale” di Bioy Casares) e alberghi dove si alloggiarono grandi esponenti della letteratura internazionale (il Castelar in cui albergò Federico García Lorca); percorsi, teatri e caffè che furono fonte d’ispirazione per gli scrittori di ogni epoca. A Buenos Aires, Borges trasformò in poesia il Rosedal di Palermo; Baldomero Fernández Moreno dipinse la nostalgia dell‘emblematico Caffè Tortoni; Mujica Lainez mitizzò il favoloso Teatro Colón; Leopoldo Lugones incise in parole i bar del Viale Corrientes.

Terra di autori, la Buenos Aires letteraria è anche un paradiso per i lettori. Nel centro della città ci sono librerie – di ogni genere e con ottimi cataloghi – aperte fino a tarde ore della sera. Fra la varietà esistono quelle di offerta generale, appartenenti alle grandi catene internazionali; con caffetterie incantevoli e irresistibili; ci sono anche librerie chiamate qui “de viejo” (quelle dell’usato e bancherelle), specie di rifugi che sono la gioia dei lettori più azzardati. Altre si specializzano in filosofia e scienze sociali, in cinema, in fumetti, in architettura e disegno, in religione, in lingue straniere, in esoterismo e naturalmente in libri infantili.  Terra natale di una potente, storica e rinnovata industria editrice, ogni anno – fra i mesi di marzo e aprile – è sede di un evento che raduna tutti gli autori, le case editrici e il pubblico di lettori più eterogeneo. La Fiera Internazionale del Libro di Buenos Aires. A Luglio, durante le vacanze invernali, i lettori più piccoli hanno la sua Fiera del Libro Infantile e Giovanile.

2011 è stata dichiarata Capitale Mondiale del Libro dall’UNESCO, l’Associazione Internazionale di Editori (IPA), la Federazione Internazionale dei Librai (IBF) e la Federazione Internazionale delle Associazioni di Biblioteche (IFLA).

 

Link – https://turismo.buenosaires.gob.ar/en

Credits to www.argentina.travel.it

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